She-Devil – Lei, il diavolo (1989)

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: She-Devil

Regia: Susan Seidelman

Sceneggiatura: Barry Strugatz, Mark R. Burns

Cast: Meryl Streep, Roseanne Barr, Ed Begley Jr., Sylvia Miles, Linda Hunt, Maria Pitillo

Genere: Commedia

Durata: 99 minuti

Anno: 1989

Per Bob Patchett, Ruth è diventata parte dell’arredamento domestico: sempre presente, necessaria e ormai invisibile. Mary Fisher, invece, riunisce tutto ciò che può ancora attirare il suo sguardo: successo, eleganza e una villa rosa nella quale persino l’amore sembra disposto con cura.

She-Devil – Lei, il diavolo (1989) contrappone così la donna che nessuno guarda più a quella che ha costruito la propria esistenza per essere guardata. In mezzo c’è un uomo convinto di poter stabilire il valore di entrambe.

TRAMA

Ruth Patchett (Roseanne Barr) è una casalinga trascurata dal marito Bob (Ed Begley Jr.), un commercialista ambizioso e infedele con il quale ha due figli. Durante un ricevimento, l’uomo conosce Mary Fisher (Meryl Streep), ricca autrice di romanzi sentimentali che vive in una sontuosa villa sul mare, e inizia con lei una relazione.

Quando Bob decide di abbandonare la famiglia, indica casa, famiglia, carriera e libertà come i beni più importanti della propria esistenza. Ruth trasforma quelle parole in un piano e giura di privarlo, uno dopo l’altro, di tutto ciò a cui tiene.

Mary Fisher, Bob Patchett e Ruth Patchett al ricevimento in She-Devil – Lei, il diavolo (1989).

Susan Seidelman esaspera ogni differenza tra Ruth e Mary. La prima è circondata da disordine, figli ingestibili e una quotidianità dimessa; la seconda vive in una villa dove arredi, pareti e vestiti sembrano immersi nello stesso rosa confetto. Quando i figli di Bob e la madre di Mary invadono quel rifugio perfetto, la fantasia romantica lascia spazio a urla, insofferenza e responsabilità quotidiane.

L’eccesso alimenta la farsa, ma spesso viene spinto oltre il necessario. Il neo, i baffetti, il peso e gli abiti di Ruth sono continuamente messi in risalto, anche attraverso primi piani volutamente sgradevoli. Seidelman denuncia uno sguardo che misura il valore delle donne in base all’aspetto, ma nello stesso tempo usa il corpo della protagonista come bersaglio comico. Ruth subisce il disprezzo di Bob, eppure talvolta anche la macchina da presa sembra osservarla con i suoi occhi.

L’eccesso visivo trova un equivalente nella precisione quasi assoluta della vendetta. Nell’adattare liberamente il romanzo Vita e amori di una diavolessa di Fay Weldon, gli sceneggiatori Barry Strugatz e Mark R. Burns scandiscono il racconto attraverso l’elenco pronunciato da Bob. Il piano di Ruth è subito chiaro, ma anche troppo prevedibile: ogni informazione arriva al momento giusto, le persone coinvolte collaborano senza esitazioni e nessun imprevisto la costringe a cambiare strategia. Anche in una farsa, qualche fallimento avrebbe reso la protagonista più umana e la vendetta meno scontata.

Quando Ruth fonda con Hooper un’agenzia di collocamento per donne escluse a causa dell’età o dell’aspetto, la sua rivalsa smette di riguardare soltanto Bob e le permette di costruirsi una vita indipendente. Il film, però, non la mette mai davvero di fronte al prezzo delle proprie azioni.

Primo piano di Ruth Patchett in She-Devil – Lei, il diavolo (1989).

È soprattutto Meryl Streep a spingere il film verso la farsa. Mary Fisher sospira, modula la voce e studia ogni gesto come se stesse recitando la protagonista di uno dei suoi romanzi. Una prova volutamente manierata, a tratti eccessiva, che diventa irresistibile quando la dolcezza di facciata cede il posto a scoppi d’ira sempre meno controllabili.

Al debutto sul grande schermo, Roseanne Barr affida Ruth soprattutto agli sguardi e ai silenzi. Incassa le umiliazioni e lascia sedimentare la rabbia, anche se il rapido passaggio da moglie mortificata a vendicatrice infallibile non le permette di accompagnare gradualmente il cambiamento. L’opposizione con Streep è evidente, ma il film concede loro pochissime scene insieme: Ruth agisce senza affrontare direttamente Mary, privando le due attrici di un vero confronto.

Ed Begley Jr. asseconda la vanità e il viscidume di Bob, convincente come marito detestabile molto meno come playboy. Non mostra un fascino capace di spiegare perché Mary e Olivia cadano entrambe ai suoi piedi. Linda Hunt rende Hooper burbera e diffidente, per poi accompagnarne con naturalezza l’intesa con Ruth. Sylvia Miles, nei panni dell’invadente madre di Mary, porta nella villa ricordi e indiscrezioni capaci di mandare in frantumi l’immagine impeccabile costruita dalla figlia.

Mary Fisher e Bob Patchett¢ in She-Devil – Lei, il diavolo (1989).

She-Devil – Lei, il diavolo trasforma la rivalsa di Ruth in una fantasia liberatoria, colorata e abbastanza perfida da divertire. Il limite sta nella facilità con cui ogni mossa va a segno: la vendetta non presenta mai un conto alla protagonista e perde così parte della propria cattiveria. Rimane una black comedy dai toni leggeri, che sfiora l’ambiguità morale senza volerla affrontare. Ruth promette di diventare una diavolessa, ma il film non la lascia avvicinare troppo all’inferno.

TRAILER
Il mio voto
6/10

Commedia satirica e grottesca, divertente ma troppo esasperata e prevedibile.

🛒 Acquista il film in home video

Vuoi aggiungerlo alla tua collezione?

⚠️ Nota: Alcune edizioni potrebbero essere temporaneamente non disponibili. La sezione viene aggiornata periodicamente per segnalare ristampe o nuove uscite.

Alla prossima visione,

Ti è piaciuto l'articolo? Condividi

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *