Splash – Una sirena a Manhattan (1984)

Splash - Una sirena a Manhattan (1984) - Locandina film
SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Splash

Regia: Ron Howard

Sceneggiatura: Lowell Ganz, Babaloo Mandel, Bruce Jay Friedman

Cast: Tom Hanks, Daryl Hannah, Eugene Levy, John Candy, Dody Goodman, Shecky Greene, Bobby Di Cicco, Howard Morris, Royce D. Applegate, Dodo Denney, Joe Grifasi, Rance Howard, Bill Smitrovich

Genere: Commedia, Sentimentale, Fantasy

Durata: 111 minuti

Anno: 1984

Una sirena nel cuore di New York porta l’impossibile dentro la vita di tutti i giorni. La città, con le sue strade affollate e le abitudini che nessuno mette più in discussione, diventa un luogo completamente nuovo attraverso gli occhi di chi lo osserva per la prima volta.

Splash – Una sirena a Manhattan (1984) unisce la commedia romantica americana al fantasy. L’incontro tra due esseri appartenenti a mondi diversi avvicina la favola al presente, tra sentimenti, equivoci e il rischio che la vera natura di lei venga scoperta.

TRAMA

Durante una gita al largo di Cape Cod, il piccolo Allen Bauer cade in mare e scorge una bambina sotto la superficie. Riportato a bordo, non riesce a convincere nessuno di ciò che ha visto.

Vent’anni dopo, Allen (Tom Hanks) vive a Manhattan e gestisce insieme al fratello Freddie (John Candy) un’attività nel commercio ortofrutticolo. La fine dell’ennesima relazione lo spinge a tornare nello stesso luogo, dove un incidente in barca lo fa precipitare nuovamente in acqua. A salvarlo è una giovane donna misteriosa, che scompare in mare dopo averlo baciato.

Servendosi del portafoglio perso da Allen, la ragazza raggiunge New York e compare nuda ai piedi della Statua della Libertà. La polizia rintraccia Allen e la affida a lui. Incapace inizialmente di parlare, impara rapidamente l’inglese e sceglie per sé il nome Madison (Daryl Hannah). Tra i due nasce una relazione, ma lei può rimanere sulla terraferma soltanto per pochi giorni e nasconde la propria natura di sirena. Intanto, Walter Kornbluth (Eugene Levy), lo scienziato che l’ha intravista al largo, cerca le prove della sua esistenza.

Madison arriva nuda alla Statua della Libertà in Splash - Una sirena a Manhattan (1984).

Una premessa simile avrebbe potuto spingere il film verso una comicità molto più esasperata. Ron Howard fa invece convivere romanticismo, umorismo e fantasy senza lasciare che una componente prenda il sopravvento sulle altre. Anche la nudità e alcune allusioni più adulte vengono assorbite nel tono di una favola moderna. Splash fu infatti il primo titolo distribuito dalla Touchstone Pictures, marchio creato dalla Disney per proporre contenuti più maturi rispetto alle sue produzioni tradizionali.

Il lato fantastico emerge soprattutto nelle sequenze subacquee. La fotografia di Donald Peterman sfrutta la limpidezza delle acque delle Bahamas, mentre i movimenti di Madison rendono credibile la sua natura. La coda realizzata da Robert Short era completamente funzionale, ma pesava quasi sedici chili e risultava dolorosa da indossare. Daryl Hannah girò personalmente quelle scene e la sua naturalezza nel nuoto rese superfluo l’impiego di una controfigura.

Fuori dall’acqua, però, le immagini perdono parte del loro fascino e New York rimane spesso un semplice sfondo. Nella parte conclusiva, il rapporto tra Allen e Madison passa in secondo piano: l’intervento di scienziati e militari sposta il film verso inseguimenti e gag fisiche, ma Howard li dirige senza particolare inventiva e il percorso verso il finale diventa presto intuibile.

Madison e Allen sott’acqua in Splash – Una sirena a Manhattan (1984).

Il copione firmato da Lowell Ganz, Babaloo Mandel e Bruce Jay Friedman prosegue sulla stessa linea. Il meccanismo del “pesce fuor d’acqua” diventa letterale: Madison scopre la lingua, il cibo, la televisione e le abitudini umane. Le sue reazioni offrono diversi momenti simpatici, ma mostrano poco di lei oltre allo stupore iniziale.

Il limite emerge soprattutto nella relazione con Allen. L’intesa tra i due rende credibile l’attrazione, ma il film la trasforma rapidamente in un legame per il quale entrambi sono pronti a cambiare vita, senza concedere al loro rapporto il tempo necessario per crescere. Allen cerca da tempo una stabilità sentimentale, mentre Madison appare disposta a rinunciare alla propria esistenza per lui: scelte importanti che la logica della favola dà per naturali senza approfondirle davvero.

Anche Walter Kornbluth risente della stessa semplificazione. Il passaggio dall’ossessione per la scoperta al pentimento avviene con troppa facilità e serve soprattutto a condurre la storia verso la parte conclusiva. L’intreccio rimane comunque preciso: l’incontro infantile prepara il ritorno di Madison, il tempo limitato della sua permanenza introduce una scadenza e il segreto alimenta sia la commedia sia il conflitto. Questa solidità, però, non cancella la scarsa profondità dei personaggi.

Madison mangia un’aragosta al ristorante in Splash – Una sirena a Manhattan (1984)

Il rapporto tra Allen e Madison deve molto a Tom Hanks e Daryl Hannah. Hanks mostra già la naturalezza che diventerà uno dei tratti distintivi della sua carriera e fa di Allen un uomo comune e vulnerabile. Durante la lavorazione, Howard gli chiese di non cercare continuamente la battuta e di credere maggiormente nella storia d’amore. La scelta si avverte in un’interpretazione che non forza la comicità del personaggio.

Daryl Hannah affida Madison soprattutto ai gesti, agli sguardi e alla curiosità con cui osserva il mondo umano. La sua ingenuità non diventa mai stupidità e la coppia conserva una dolcezza spontanea, anche quando sono gli attori a dover suggerire emozioni che sulla pagina rimangono appena accennate.

È John Candy, tuttavia, a cambiare davvero il ritmo ogni volta che compare. Freddie potrebbe ridursi al fratello scanzonato e irresponsabile, ma Candy gli dà una vitalità che spesso manca al resto del racconto. L’intesa con Hanks fa percepire un autentico rapporto fraterno e permette anche alle battute di funzionare con maggiore immediatezza. Uno spazio maggiore avrebbe giovato al film, perché proprio Candy porta alla commedia una vivacità che la componente romantica riesce a trovare solo a tratti.

Allen e Freddie insieme in Splash – Una sirena a Manhattan (1984).

Una premessa semplice non richiede necessariamente una trama complessa, ma ha bisogno di qualcosa che continui a sorprendere anche dopo aver esaurito il fascino dell’idea iniziale. Splash – Una sirena a Manhattan conserva una leggerezza piacevole, una coppia ben assortita e alcune immagini che hanno mantenuto intatto il proprio fascino. Il problema è che raramente va oltre questa superficie: la favola funziona, diverte a tratti e si lascia seguire senza fatica, ma difficilmente lascia qualcosa di davvero incisivo.

Il suo posto nella commedia americana degli anni ’80 resta importante, così come il ruolo avuto nell’affermazione di Tom Hanks.

TRAILER
Il mio voto
5.5/10

Commedia fantasy dal tono fiabesco, piacevole da seguire ma altrettanto facile da dimenticare.

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Alla prossima visione,

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