
Titolo originale: Running Scared
Regia: Peter Hyams
Sceneggiatura: Gary DeVore
Cast: Gregory Hines, Billy Crystal, Steven Bauer, Jimmy Smits, Jon Gries, Darlanne Fluegel, Joe Pantoliano, Dan Hedaya
Genere: Commedia, Poliziesco, Azione
Durata: 107 minuti
Anno: 1986
Lavorare per anni accanto alla stessa persona significa imparare a conoscerne reazioni, abitudini e difetti. Con il tempo, anche il pericolo può essere affrontato come una situazione già vissuta molte volte.
Danny e Ray, i due poliziotti di Una perfetta coppia di svitati (1986), lavorano insieme da sedici anni. Inseguimenti e sparatorie fanno parte del loro lavoro, ma non impediscono ai due di continuare a discutere, provocarsi e scherzare.
Danny Costanzo (Billy Crystal) e Ray Hughes (Gregory Hines) sono due poliziotti di Chicago che lavorano insieme da anni, spesso seguendo metodi poco compatibili con le regole. Da tempo cercano di incastrare Julio Gonzales (Jimmy Smits), trafficante di droga deciso ad ampliare il proprio potere in città.
Quando un’operazione rischia di costare loro la vita, il capitano Logan (Dan Hedaya) li obbliga a prendersi una vacanza. A Key West, lontani dal freddo e dai pericoli di Chicago, Danny e Ray decidono di lasciare la polizia e aprire un bar in Florida. Al loro ritorno, però, scoprono che Gonzales è nuovamente libero e vogliono arrestarlo prima di ritirarsi.

Peter Hyams non separa mai nettamente il poliziesco dalla commedia. Danny e Ray continuano a provocarsi anche durante inseguimenti e sparatorie, evitando che la violenza renda il film troppo cupo. Il passaggio dalle battute all’azione risulta naturale, ma le risate rimangono poche e la vicenda criminale non riserva grandi sorprese.
Hyams cura anche la fotografia e sfrutta le strade di Chicago soprattutto nelle scene d’azione. L’inseguimento automobilistico sui binari sopraelevati richiese sei domeniche di riprese e l’impiego di diversi taxi e limousine, mentre lo scontro nello State of Illinois Center venne girato tra vetrate, altezze e acrobazie. La lavorazione fu complessa e il risultato è apprezzabile, senza però lasciare immagini davvero memorabili.
La sceneggiatura di Gary DeVore e Jimmy Huston era stata inizialmente pensata per due anziani poliziotti di New York ormai vicini alla pensione. Hyams ringiovanì i protagonisti e trasferì la storia a Chicago, conservando però l’idea del ritiro. Questo spiega in parte perché la decisione di Danny e Ray risulti tanto improvvisa: la parentesi a Key West viene introdotta e risolta in fretta, mentre il desiderio di abbandonare il distintivo sembra più adatto ai personaggi della prima versione che ai due agenti energici interpretati da Crystal e Hines.
Anche la vicenda criminale offre poco. Gonzales rimane il trafficante che i protagonisti devono arrestare e la caccia nei suoi confronti procede in modo prevedibile. Danny e Ray, invece, formano una coppia già affiatata dall’inizio: si conoscono e si capiscono, ma il loro rapporto non viene mai davvero messo alla prova.

Billy Crystal e Gregory Hines erano due scelte insolite per interpretare una coppia di poliziotti di Chicago. Crystal contribuì ai dialoghi con diverse improvvisazioni e Hines seppe stare al gioco, seguendone bene i tempi. I loro scambi strappano qualche risatina, anche se manca una battuta capace di rimanere impressa.
Tra i due, Crystal è quello che convince di più. L’attore porta in Danny la sua ironia nervosa, fatta di osservazioni rapide e reazioni immediate. Anche quando la sceneggiatura non gli offre una battuta particolarmente divertente, il modo in cui la pronuncia riesce spesso a renderla più efficace. Hines regge bene il confronto, ma convince meno quando il film insiste sul suo lato da seduttore. L’attore cercò personalmente di ottenere una parte scritta in origine per un bianco, perché gli offriva qualcosa di diverso dai ruoli riservati solitamente agli attori neri. La scelta rompe uno stereotipo, ma l’immagine da playboy assegnata a Ray appare comunque forzata.
Jimmy Smits paga soprattutto la scarsa caratterizzazione di Julio Gonzales, ridotto al trafficante che Danny e Ray devono arrestare. Dan Hedaya, Joe Pantoliano e Steven Bauer restano invece ai margini, nonostante siano volti facilmente riconoscibili.

Una perfetta coppia di svitati trova in Billy Crystal e Gregory Hines il motivo principale per arrivare fino in fondo senza fatica. La loro intesa alleggerisce una vicenda poliziesca prevedibile, nella quale la caccia a Gonzales offre poco più di un pretesto per passare da una battuta a una sparatoria.
Qualche risatina arriva e l’inseguimento sui binari è ben realizzato, ma nessuno dei due basta a lasciare un ricordo duraturo. Terminata la visione, rimane soprattutto la simpatia della coppia protagonista e poco altro.
Crystal e Hines la rendono piacevole, ma dietro la loro intesa c’è una commedia poliziesca troppo debole per andare oltre una visione senza pretese.
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Alla prossima visione,
Il Collezionista di Cinema
